Devi sanificare la tua attività? Scopri come ottenere il credito d’imposta per le sanificazioni
Puoi detrarre il 50% della spesa sostenuta per sanificare i tuoi locali.
Se hai un ristorante, un bar, un locale o un negozio puoi sanificarlo affidandoti a imprese specializzate risparmiando sui costi. Per rendere gli ambienti più sicuri il governo ha istituito un credito d’imposta per la sanificazione e i DPI.
L’obbligo di sanificazione periodica dei locali di lavoro e soprattutto di quelli aperti al pubblico è tutt’ora in vigore ed è necessaria per tutti gli esercizi. Il Protocollo di Sicurezza stilato dal governo prevede dunque l’OBBLIGO per le aziende di assicurare la pulizia e la sanificazione dei locali.
Per questo è necessario che le aziende si muniscano dei dispositivi di protezione individuale (Gel, mascherine ecc.) e dispongano adeguate procedure per la pulizia e la sanificazione dei locali.
Il Decreto Liquidità e il Decreto Cura Italia sanciscono il credito d’imposta disponibile per le aziende per ammortizzare la spesa dell’acquisto dei DPI e delle spese di pulizia e sanificazione.
I due decreti (DL 18/2020 e DL 23/2020) e le relative circolari (circolare 9/2020) prevedono che:
- Alle aziende viene concesso un credito d’imposta corrispondente al 50% della spesa sostenuta per le spese di sanificazione dei locali.
- Il Credito può ammontare a un massimo di 20.000€
- Il credito di imposta derivato è utilizzabile in compensazione tramite modello F24
- Rientrano nelle spese l’acquisto di DPI a norma e la sanificazione periodica degli ambienti di lavoro (compresa la sanificazione a Ozono).
- I dispositivi che rientrano sono le mascherine protettive (chirurgiche, ffp2 e ffp3), visiere protettive, tute protettive, guanti, calzari, barriere protettive e pannelli.
- Rientra nei rimborsi anche la Sanificazione a Ozono, come presidio sanitario naturale riconosciuto dal Ministero della Salute.